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Se suonasse la città

Le città che abitiamo ogni giorno sono attraversate da suoni di natura diversa:

Luigi Russolo, più di cento anni fa, aveva cercato con i suoi intonarumori di catalogare crepitii, stridori, bisbigli, sibili e scriocchiolii riproducendo i suoni tipici delle città del progresso.

Molti artisti oggi al confine tra arte e musica, con l’utilizzo di tecnologie contemporanee, tentano di trasformare in musica quello che apparentemente non è, dando vita ad armornie e disarmonie capaci di raccontare un’anima insolita delle città.

Un laboratorio per bambine/i in cui sperimentarsi come “catturasuoni” e rendere tangibile anche ciò che abitualmente non si vede.

Laboratorio curato da Senza titolo Srl e ideato dal sound artist & dj Ismael Condoii.

Per chi:

Bambine e bambini dai 6 ai 10 anni

Dove:

Organizzato da:

Riguarda il progetto:

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