Siamo molto orgogliosi di partecipare, come ospiti italiani, al Seminario EUROLIS 2026 – Innovative and Less Conventional Libraries, in programma venerdì 20 novembre a Londra. A rappresentare Archilabò saranno Paolo Martinelli, presidente della cooperativa, e Alessandra Di Tella, Project Manager, che porteranno al seminario la nostra esperienza nella progettazione e nello sviluppo di biblioteche scolastiche e pubbliche innovative.
In un mondo in costante evoluzione, attraversato da nuove sfide sociali, culturali e tecnologiche, come possono le biblioteche adattarsi alle esigenze delle comunità che sono chiamate a servire?
È questa la domanda al centro del seminario di quest’anno, che esplorerà i modi in cui le biblioteche europee stanno ripensando il proprio ruolo e sperimentando nuove modalità per rispondere ai bisogni delle persone. Dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi bibliotecari alla creazione di gruppi di lavoro multidisciplinari, dalla risposta ai cambiamenti climatici all’adeguamento delle collezioni per riflettere confini in continua trasformazione, identità nazionali e lingue in evoluzione – o persino Paesi che non esistono più – l’incontro offrirà uno spazio di confronto su approcci non convenzionali, progetti innovativi e pratiche all’avanguardia che contribuiscono a ridefinire il futuro delle biblioteche.
Il contributo di Archilabò: Books, Bits and Belonging
La presentazione di Paolo Martinelli e Alessandra Di Tella si intitola Books, Bits and Belonging: ripensare l’alfabetizzazione nella biblioteca contemporanea.
Da diversi anni Archilabò progetta e sviluppa biblioteche scolastiche e pubbliche innovative, ripensandole come spazi inclusivi dedicati all’apprendimento, alla partecipazione e alla creatività, senza perdere di vista il ruolo centrale dei libri e della lettura.
Nel corso del seminario presenteremo il nostro approccio attraverso l’esperienza di Liquid Lab, un ambiente ibrido che riunisce in un unico spazio flessibile una biblioteca, un fab lab e un archivio di videogiochi.
Attraverso attività pratiche e interdisciplinari, che mettono in dialogo le discipline STEM e le scienze umanistiche, Liquid Lab offre a persone di tutte le età l’opportunità di esplorare la cultura digitale, mantenendo al tempo stesso i libri al centro, come strumenti di conoscenza, immaginazione e scoperta.
Un’esperienza che racconta il metodo di lavoro di Archilabò con le scuole e le comunità locali: creare biblioteche capaci di mettere in relazione lettura, tecnologia, cultura e partecipazione, aprendosi a nuovi linguaggi e nuove forme di apprendimento.
Il seminario EUROLIS 2026
Il seminario si svolgerà in presenza presso Europe House, a Londra (32 Smith Square, London SW1P 3EU), venerdì 20 novembre 2026, dalle 10:00 alle 16:30. L’evento si terrà in lingua inglese.
La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.
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Il progetto è co-organizzato dall’Ufficio di collegamento del Parlamento Europeo nel Regno Unito e da EUROLIS, un’associazione che riunisce bibliotecari e professionisti dell’informazione provenienti da Austria, Grecia, Italia, Francia, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, appartenenti agli Istituti Culturali Europei con sede a Londra.
Fondata nel 2002, EUROLIS promuove il ruolo delle biblioteche e dei servizi informativi nella costruzione di una società istruita e aperta, fondata sull’idea di un’Europa libera, capace di crescere attraverso la propria diversità e la tolleranza verso le altre culture. Il progetto collaborativo nasce dalla fiducia e dalla cooperazione tra i suoi membri, nella convinzione che il tutto sia più della somma delle sue parti.
I relatori
Paolo Martinelli è presidente di Archilabò e insegna Semiotica all’Università di Bologna e alla NABA di Roma. È inoltre consulente del Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Alessandra Di Tella è Project Manager presso Archilabò, dove coordina progetti finanziati nel settore dell’istruzione e della formazione. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi letterari e filologici presso l’Università di Bologna, con un progetto dedicato alle biblioteche digitali e ai nuovi media.
Siamo felici di poter condividere questa esperienza in un contesto internazionale di confronto e scambio, portando il nostro contributo alla riflessione sul ruolo delle biblioteche contemporanee e sulle opportunità che possono offrire alle comunità.




