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Accessibilità come diritto: il nostro percorso formativo per AgID

Il nostro intervento si è concentrato su due ambiti centrali del programma formativo 2025 promosso da AgID: siti web accessibili e documenti accessibili. All’interno del ciclo “L’accessibilità per la trasformazione digitale”, questi temi sono stati proposti come leve fondamentali per costruire servizi pubblici più inclusivi, usabili e conformi agli standard di accessibilità.

Nel complesso, abbiamo svolto 250 ore di formazione, attraverso lezioni sincrone che hanno affiancato all’inquadramento teorico un forte orientamento laboratoriale. Le attività hanno infatti previsto non solo momenti di approfondimento normativo e metodologico, ma anche esercitazioni pratiche, lavori di gruppo, analisi di casi e attività applicative, con l’obiettivo di tradurre i principi dell’accessibilità in competenze operative spendibili nel lavoro quotidiano.

La formazione ha accompagnato i partecipanti nell’acquisizione di strumenti e metodologie per progettare, verificare e pubblicare siti web e documenti digitali accessibili, con particolare attenzione alle buone pratiche di progettazione, ai processi di verifica, alla chiarezza comunicativa dei contenuti e ai principali formati di lavoro utilizzati nella Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è stato quello di rafforzare competenze concrete, capaci di incidere sulla qualità reale dei servizi digitali e sulla possibilità, per tutte le persone, di accedere in modo pieno, autonomo ed equo a informazioni e contenuti pubblici.

Per Archilabò, questi temi non rappresentano un interesse recente o occasionale.

In questo senso, il percorso si inserisce in un quadro normativo e culturale sempre più rilevante. Accanto alle disposizioni e alle linee guida già consolidate per la PA in materia di accessibilità, il 2025 coincide anche con l’entrata in applicazione dello European Accessibility Act, cioè la Direttiva (UE) 2019/882, applicabile dal 28 giugno 2025. AgID stessa ha richiamato nel 2025 l’avvio di questo nuovo quadro, mentre le sue linee guida continuano a rappresentare un riferimento operativo per l’accessibilità di siti, servizi e strumenti digitali della Pubblica Amministrazione.

Per questo, formare il personale pubblico su siti e documenti accessibili significa intervenire non solo sulla conformità, ma sulla qualità stessa della trasformazione digitale: progettare contenuti più chiari, servizi più inclusivi e ambienti digitali capaci di ridurre le barriere, invece di moltiplicarle.